Il secondo campo del Sangro Padel Club era un’idea del 2021, rimasta in attesa mentre il club copriva il primo campo e installava il riscaldamento. Quest’anno il cambio del tappeto è diventato l’occasione per costruirlo: panoramico, scoperto, con il manto Premier Supercourt di Mondo, lo stesso su cui si gioca il circuito professionistico Premier Padel.
Il Sangro Padel Club ha aperto al pubblico il 1° agosto 2021, in via dello Speno, con un campo solo, per giunta scoperto. Il torneo inaugurale aveva portato coppie anche dal Molise e dal Lazio, segnale abbastanza chiaro di quanto servisse, da queste parti, un posto dove giocare tutto l’anno. Il secondo campo, però, era già nei pensieri del fondatore Luca Iacobucci fin da quel primo agosto.

Il secondo campo del Sangro Padel Club, un’idea del 2021
«Il discorso del secondo campo era un’idea nata all’apertura del centro nel 2021», racconta Iacobucci. «Allora non me la sono sentita di fare direttamente l’investimento su due campi, ho dato priorità alla copertura del primo campo e alla realizzazione dell’impianto di riscaldamento».
Chi frequenta il club conosce il peso di quella scelta. La copertura arriva nel 2023 e cambia la vita del centro, perché a 800 metri di quota un campo scoperto in gennaio è un campo chiuso, e il riscaldamento, tuttora unico nel comprensorio, ha reso giocabili anche le sere in cui a Castel di Sangro si scende sotto zero. Poi sono arrivati gli spogliatoi nuovi nel 2024 e l’affiliazione FITP nel 2025.
Dal cambio del tappeto a un campo in più
Un manto da padel si consuma, e prima o poi va sostituito. Era una manutenzione già messa a bilancio per quest’anno, e da lì è partito tutto il resto.
«Visto che quest’anno avevo già progettato di effettuare il cambio del tappeto nel campo esistente coperto, ho sfruttato l’occasione per dare nuova linfa al club, finalizzando tutta quella parte che non era ancora ultimata e installando il nuovo campo».
I primi scambi sul campo nuovo sono del 15 agosto, e la scelta tecnica è ricaduta sul Premier Supercourt di Mondo, l’azienda piemontese che fornisce la superficie ufficiale della Federazione Internazionale Padel e del circuito Premier Padel. È un’erba sintetica a filamenti testurizzati, pensata per un rimbalzo uniforme su tutta la superficie e per un attrito più controllato negli spostamenti. Tradotto per chi ci gioca la domenica: la palla fa quello che ti aspetti, e i piedi anche.

Uno coperto d’inverno, uno aperto d’estate
Sul secondo campo del Sangro Padel Club la decisione meno scontata riguarda la copertura, o meglio la sua assenza. Il campo nuovo resta scoperto, e la ragione è insieme estetica e stagionale.
«Scoperto dà anche una visione differente del centro dall’esterno e può essere il giusto compromesso», spiega Iacobucci, «per mantenere un campo coperto che lavora di più durante i mesi invernali e mantenere comunque questo scoperto, che lavora anche nei mesi estivi».
Ha senso guardando il calendario di Castel di Sangro. Da novembre a marzo la domanda si concentra sull’indoor riscaldato, quando fuori c’è la neve e gli impianti di Roccaraso lavorano a pieno regime. Da giugno a settembre la città si riempie di famiglie, di ospiti dei ritiri sportivi e di chi sale dalla costa per trovare venti gradi in meno, e in quei mesi giocare sotto un telo quando fuori ci sono le montagne è quasi un peccato.

Giocare a padel a Castel di Sangro: come funziona
Il campo nuovo è già in funzione e si prenota come l’altro. Il club sta in via dello Speno, a pochi minuti dal centro e dallo Stadio Patini, e lavora tutto l’anno. Si contatta direttamente il club, al 327 6894120 o via mail a sangropadelclub@gmail.com, e chi arriva da fuori senza compagni di gioco può chiedere il servizio di organizzazione partite, che è il modo più veloce per trovarsi in campo con tre sconosciuti e uscirne con un gruppo WhatsApp nuovo. Il club è affiliato FITP e ha un istruttore di secondo livello, quindi lezioni singole e corsi di gruppo sono disponibili anche per chi non ha mai tenuto una racchetta in mano.
Per capire come è cresciuto tutto questo, dalla pandemia a oggi, vale la pena leggere l’intervista integrale a Luca Iacobucci sulla nascita del club, e dare un’occhiata alla mappa dei ritiri sportivi dell’Alto Sangro.
Resta in lista la club house, l’altro pezzo del progetto annunciato a gennaio e ancora sulla carta. Cinque anni per il secondo campo del Sangro Padel Club sono tanti o pochi? Dipende da quanti altri campi, nel frattempo, sono rimasti spazi vuoti senza nessuno che li facesse vivere.
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