D’Onofrio Organ Festival 2026: l’organo del 1794 suona in basilica il 9 agosto

Scorcio del centro storico di Castel di Sangro, la città che ospita i musei del Convento della Maddalena
Scorcio di Castel di Sangro (foto: Wikimedia Commons, licenza libera)

Il 9 agosto alle 21:30, nella Basilica di Santa Maria Assunta, torna a suonare uno strumento del 1794. È l’organo costruito da Pasquale D’Onofrio, e il festival che porta il suo nome arriva alla undicesima edizione: la prima parte del 2026 ha come direttore artistico il M° Giovanni Petrone e vede all’organo il M° Antonio Varriano.

L’organo D’Onofrio del 1794

Lo strumento fu realizzato da Pasquale D’Onofrio da Caccavone, il paese molisano che oggi si chiama Poggio Sannita, e la data è documentata dalle carte conservate nell’archivio parrocchiale. È collocato in una cantoria dipinta e dorata, dentro una cassa di risonanza lignea con prospetto inflesso a tre campate divise da lesene, con lo scomparto centrale più ampio dei laterali.

Sono duecentotrent’anni di storia che continuano a produrre suono. Vale la pena ricordarlo perché in Italia moltissimi organi storici di paese sono muti da decenni, in attesa di restauri che non arrivano: qui invece lo strumento è in esercizio e viene fatto suonare più volte l’anno.

Una basilica che è monumento nazionale

La Basilica di Santa Maria Assunta è la Chiesa Madre di Castel di Sangro, nella diocesi di Sulmona-Valva, ed è stata dichiarata monumento nazionale nel 1902. Ha impianto a tre navate con due ordini di archi e due campanili, e domina il quartiere della Civita nella parte alta della città.

Le sue origini risalgono alla seconda metà del X secolo, ma la costruzione di allora fu distrutta dal terremoto del 1456, quello che a Castel di Sangro lasciò in piedi soltanto sette case. Restano il loggiato quattrocentesco e, sotto il portico, un altorilievo trecentesco che raffigura la Pietà. Sulla facciata otto statue occupano altrettante nicchie, e tra queste c’è San Rufo, il patrono che la città festeggia il 27 agosto.

L’acustica di questo spazio è parte del concerto quanto lo strumento. Chi non ha mai ascoltato un organo storico dal vivo in una chiesa barocca trova qui una delle occasioni migliori dell’estate abruzzese, per giunta gratuita.

Il 23 agosto la basilica torna a suonare

Chi apprezza il repertorio colto ha un secondo appuntamento nello stesso luogo. Il 23 agosto alle 19:00 il Flart Quartet porta in basilica un concerto di musica da camera con Nicoletta Di Sabato, Natalia Lucia Bonello, Catia D’Elia e Palma di Gaetano.

Tra i due, l’11 agosto al Museo Civico Aufidenate, c’è il concerto per soprano, tenore e pianoforte dell’Associazione Musicale “La Scala di Seta”. Il calendario completo delle serate musicali è negli eventi di agosto 2026 a Castel di Sangro.

Prima e dopo il concerto

Il 9 agosto è anche la sera della sagra dei cazzarielli e fasciuole in Piazza Mercato, che apre dalle 18:30: cena presto e concerto alle 21:30 si incastrano bene, sono a pochi minuti a piedi.

La basilica si trova nella parte alta del centro storico, in salita rispetto alle piazze principali. L’auto va lasciata sotto, il che rende l’arrivo una piccola passeggiata con vista. Per orientarti trovi la guida su cosa vedere a Castel di Sangro e le indicazioni su come arrivare in città.

Programma, orari ed eventuali variazioni sono comunicati dai canali della parrocchia e del Comune di Castel di Sangro.