Nelle prossime settimane prende il via il cantiere per la riqualificazione della stazione ferroviaria di Castel di Sangro, snodo simbolo della Sulmona-Carpinone, la linea conosciuta in tutta Italia come Transiberiana d’Italia. L’intervento, finanziato da RFI con circa 800mila euro e affidato all’impresa Zappa, riguarda l’edificio che sorge a 1.268 metri di quota, al confine tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il massiccio della Maiella, lungo una delle linee panoramiche più amate dai viaggiatori lenti.
Cosa cambia: dai binari alle colonnine per i treni d’epoca
I lavori riguardano la pavimentazione del primo e del secondo binario, con l’allungamento della banchina e la posa di nuovi masselli autobloccanti, il ripristino dei passaggi a livello e la creazione di percorsi utili alla manutenzione e alla pulizia della vegetazione lungo i confini della proprietà ferroviaria. Tornano pienamente funzionanti anche le colonnine idriche che un tempo rifornivano d’acqua le locomotive a vapore, mentre la sala d’attesa viene rinnovata e una nuova recinzione protegge l’area della stazione.
Perché conta per chi viaggia sulla Transiberiana d’Italia
La stazione di Castel di Sangro non è un semplice punto di transito: è una delle fermate più fotografate della Transiberiana d’Italia, la ferrovia storica riaperta al turismo nel 2014 da Fondazione FS Italiane insieme all’associazione Le Rotaie, che ogni anno porta migliaia di visitatori tra le montagne dell’Alto Sangro a bordo di littorine d’epoca. Un edificio più curato e accessibile significa un’accoglienza migliore per chi arriva in paese proprio scendendo da quei treni, prima ancora di aver visto il centro storico o il castello.
Un cantiere seguito da vicino dalle istituzioni
Alla presentazione del progetto erano presenti, tra gli altri, l’assessore ai lavori pubblici, la direzione lavori, un ingegnere della Direzione Infrastrutture di RFI e un rappresentante di Fondazione FS Italiane, l’ente che negli ultimi anni ha costruito il successo del turismo ferroviario in Italia. Un segnale che la stazione di Castel di Sangro, dopo anni di usura, torna a essere considerata un biglietto da visita per l’Alto Sangro.
Fonte del testo: Abruzzo Speciale. Immagine: Wikimedia Commons (licenza libera), foto di Giorgio Stagni — pagina del file.
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