Castel di Sangro sceglie il turismo sostenibile: la Carta dell’Ospitalità Responsabile

Veduta panoramica di Castel di Sangro, Abruzzo
Wikimedia Commons (licenza libera) – link alla pagina-file

Castel di Sangro ha presentato ieri la Carta dell’Ospitalità Responsabile, un documento pensato per orientare comportamenti virtuosi a tutela del patrimonio ambientale e culturale del territorio, con un’attenzione particolare alla qualità dei servizi offerti a chi arriva in visita. La presentazione si è svolta nella sala polifunzionale del paese.

Un modello di turismo sostenibile per l’Alto Sangro

All’incontro erano presenti la presidente del consiglio comunale e delegata al turismo Anna Rita Cimini, insieme ai consiglieri Michela D’Amico e Patrizio Guerrini, che hanno seguito da vicino la stesura del documento. Anche l’opposizione, con la consigliera Maria Rema Buzzelli del gruppo Comunità Castellana, ha riconosciuto il valore dell’iniziativa: la Carta va oltre la semplice promozione turistica e introduce criteri di responsabilità, rispetto delle risorse naturali e valorizzazione dell’identità locale, temi centrali per un paese in cui i flussi turistici sono cresciuti molto negli ultimi anni.

Dieci principi per accogliere meglio

Il cuore del documento è un decalogo di comportamenti virtuosi, pensato come strumento pratico per amministratori, operatori economici e cittadini: indicazioni utili per migliorare il rapporto tra residenti e visitatori e costruire, punto dopo punto, un’accoglienza più consapevole. L’idea di fondo è che il turismo non possa essere considerato solo un fattore economico, ma debba diventare un’occasione di crescita equilibrata per l’intera comunità: investire in un’ospitalità che rispetta il territorio significa costruire un valore capace di durare nel tempo.

Patto di Destinazione e Consulta per il Turismo

La Carta si inserisce in un percorso più ampio, che comprende anche il Patto di Destinazione e la nascita di una Consulta per il Turismo: due strumenti pensati per coinvolgere amministrazione, associazioni, operatori e cittadini nella definizione delle strategie future. Al centro restano qualità dell’accoglienza, sostenibilità e benessere della comunità, elementi che accompagnano la crescita di Castel di Sangro come meta turistica dell’Abruzzo.

Un impegno che riguarda anche chi visita l’Alto Sangro

Per chi sceglie Castel di Sangro per una vacanza, tra i sentieri del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il centro storico ai piedi del castello, questo percorso si traduce in un impegno concreto: mantenere alta la qualità dell’accoglienza e proteggere paesaggi e tradizioni, per un turismo capace di portare benefici duraturi sia ai visitatori sia a chi vive qui tutto l’anno.

Fonte: ilGerme.it — Foto: Wikimedia Commons (licenza libera)