International Street Food a Sulmona: dal 22 al 25 agosto 2026 in piazza Garibaldi

L'acquedotto medievale e piazza Garibaldi a Sulmona, sede dell'International Street Food
Piazza Garibaldi a Sulmona con l'acquedotto medievale del 1256. Foto di Luca Aless, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons.

Quattro giorni di street food a Sulmona, in piazza Garibaldi, da sabato 22 a martedì 25 agosto 2026. Torna l’International Street Food, la rassegna itinerante ideata da Alfredo Orofino, presidente dell’Associazione Italiana Ristoratori di Strada, che nel capoluogo peligno è ormai un appuntamento di fine estate: quest’anno vale come settantanovesima tappa della decima edizione, con il patrocinio del Comune e ingresso gratuito.

La piazza è quella dell’acquedotto medievale, la stessa del mercato del mercoledì e del sabato, con il Morrone alle spalle.

Gli orari, giorno per giorno

Apertura sabato 22 agosto alle 17, stand attivi fino a mezzanotte. Domenica 23, lunedì 24 e martedì 25 la fascia oraria resta identica, dalle 17 alle 24.

Nelle edizioni sulmonesi del 2024 e del 2025 si partiva alle 18, in anni ancora precedenti addirittura da mezzogiorno, quindi conviene fidarsi dell’orario comunicato quest’anno e non del ricordo dell’ultima volta.

Il format dello street food a Sulmona, tra truck e birre artigianali

L’impostazione è consolidata da dieci edizioni: cucine regionali italiane accanto a proposte internazionali, birre artigianali di microbirrifici italiani e stranieri, dolci della tradizione, opzioni senza glutine su cibo e birra.

Nelle tappe abruzzesi degli anni scorsi la parte di casa l’hanno tenuta gli arrosticini cotti alla brace, mentre il resto del giro spaziava dal pulled pork alla cucina messicana, dal pesce fritto ai donuts americani, con lo smash burger a fare da richiamo per i più giovani. L’elenco degli operatori presenti quest’anno non è stato diffuso, quindi quanto sopra vale come aspettativa ragionevole e non come menù confermato.

Da Castel di Sangro sono cinquanta chilometri di statale

Si sale sulla SS17 verso Roccaraso e Rivisondoli, si scollina sul piano delle Cinquemiglia, si scende su Pettorano sul Gizio e si entra in Valle Peligna: una cinquantina di chilometri, poco meno di un’ora quando il traffico di agosto è clemente.

Con quattro serate di stand in centro il parcheggio dentro le mura diventa merce rara, e la soluzione più comoda resta lasciare l’auto nelle aree esterne al centro storico e fare gli ultimi minuti a piedi.

Il treno merita un chiarimento, perché la domanda torna spesso. La linea che unisce Sulmona a Castel di Sangro esiste ed è quella della Transiberiana d’Italia, ma viaggia con corse turistiche a calendario, non come servizio serale di linea. Per una cena in piazza Garibaldi e il rientro a notte fonda serve l’auto.

Cosa altro si accende in città negli stessi giorni

Il cartellone estivo sulmonese, pubblicato a stagione già avviata, in quella settimana si infittisce parecchio. Il 21 e 22 agosto va in scena la trentaquattresima Sagra della Zampanella nella frazione di Marane, il 23 tocca al Rock Faustival e alla serata danzante sotto le stelle, dal 23 al 25 c’è il teatro di Fantacadabra, mentre il festival Muntagninjazz chiude la sua rassegna proprio il 22.

Chi arriva dall’Alto Sangro può quindi costruire una serata doppia, cena tra i truck e concerto a poche centinaia di metri, senza spostare l’auto due volte.

Ferragosto è alle spalle, il village del ritiro azzurro è stato smontato da giorni e l’Alto Sangro entra nella coda dell’estate, quella in cui le serate si accorciano e i programmi si diradano. Fino a fine mese, quattro giorni di piazza aperta fino a mezzanotte a un’ora di macchina sono una delle poche cose che restano accese.

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