Come si sta sviluppando Castel di Sangro: zone, cantieri e nuova edilizia

Stazione ferroviaria di Castel di Sangro
Stazione ferroviaria di Castel di Sangro. Fonte: Wikimedia Commons (licenza libera).

Tra ritiri sportivi, turismo in crescita e nuovi investimenti pubblici, anche l’urbanistica di Castel di Sangro si sta muovendo. Non si tratta di una trasformazione improvvisa, ma di una somma di cantieri, piani e bandi che disegnano il paese dei prossimi anni: ecco un quadro di cosa sta cambiando, dove e con quali soldi.

Il piano regolatore e le zone in trasformazione

Lo strumento urbanistico di riferimento resta il Piano Regolatore Generale approvato dal Consiglio Comunale nel 2020, che disciplina le zone edificabili, quelle agricole e quelle di tutela del territorio. A questo si è affiancata negli anni una variante urbanistica specifica per l’area della ex Ferrovia Sangritana, pensata per riqualificare e rigenerare i terreni di proprietà ferroviaria attraverso un Accordo di Programma: un tassello che si lega direttamente al rilancio della stazione come punto di accesso alla Transiberiana d’Italia.

I grandi cantieri pubblici: dalla stazione della Transiberiana all’edilizia popolare

Il cantiere più visibile del momento è il restyling della stazione ferroviaria, finanziato da RFI con circa 800mila euro: nuova pavimentazione dei binari, ripristino dei passaggi a livello e rinnovo della sala d’attesa, per una fermata che ogni anno vede passare migliaia di viaggiatori della Transiberiana. Sul fronte dell’edilizia popolare, Castel di Sangro è capofila, insieme ai Comuni di Avezzano, Celano e Cerchio, di un progetto da circa 10 milioni di euro legato al bando europeo RepowerEU per l’efficientamento energetico degli alloggi di edilizia residenziale pubblica: un intervento pensato per ridurre i consumi energetici delle case popolari del territorio, non per costruirne di nuove.

Le aste comunali per nuovi lotti edificabili

Il Comune ha messo periodicamente all’asta pubblica alcuni lotti edificatori di sua proprietà nella zona di Via Neviera, destinati all’edilizia economica e popolare: un modo per liberare aree già urbanizzate e favorire nuove costruzioni senza consumare ulteriore territorio libero. Gli avvisi di queste aste, quando attivi, sono pubblicati sul sito istituzionale del Comune, nella sezione dedicata alle vendite e alienazioni di immobili comunali.

Cosa si costruisce oggi: l’edilizia privata

Sul fronte privato, gli annunci dei portali immobiliari segnalano alcuni cantieri attivi in paese, tra cui un intervento di demolizione e ricostruzione nei pressi di Piazza Plebiscito. Le ville e le soluzioni indipendenti di nuova costruzione o completamente ristrutturate oggi sul mercato partono da circa 200 mila euro per i tagli più piccoli e superano i 350-400 mila euro per le soluzioni più ampie o più centrali. Si tratta perlopiù di piccoli interventi puntuali, in linea con la scala di un paese di circa 6.000 abitanti, più che di grandi lottizzazioni: la crescita edilizia di Castel di Sangro procede insomma per progetti singoli, pubblici e privati, più che per un’unica grande espansione.

Fonti: portale della Trasparenza del Comune di Castel di Sangro, Abruzzo Speciale, Città di Avezzano, annunci dei principali portali immobiliari. Immagine: Wikimedia Commons (licenza libera), pagina del file.