La Transiberiana d’Italia a Castel di Sangro: il treno storico della Ferrovia dei Parchi

Il treno storico della Transiberiana d'Italia lungo la Ferrovia dei Parchi tra i monti dell'Abruzzo
La Transiberiana d'Italia (foto: Wikimedia Commons, licenza libera)

C’è un modo di arrivare a Castel di Sangro che è già di per sé un’esperienza: a bordo di un treno d’epoca, lungo una delle ferrovie di montagna più belle d’Italia. È la Transiberiana d’Italia, la storica linea Sulmona-Isernia che d’estate ha proprio a Castel di Sangro una delle sue tappe, e che vale il viaggio tanto quanto la meta.

Cos’è la Transiberiana d’Italia

Il nome vero è ferrovia Sulmona-Isernia, ma dal 1980 tutti la chiamano Transiberiana d’Italia, per via delle nevicate che d’inverno la fanno somigliare alla sorella russa. La chiamano anche Ferrovia dei Parchi, perché per centoventotto chilometri attraversa il Parco della Majella e sfiora quello d’Abruzzo, Lazio e Molise. È un capolavoro di ingegneria di fine Ottocento, con cinquantotto gallerie e la stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo a 1268 metri, la terza più alta d’Italia. Chiusa al servizio ordinario, oggi rivive con i treni storici della Fondazione FS e di Pallenium Tourism, che la percorrono quasi ogni weekend.

Castel di Sangro, tappa del treno storico

Partendo da Sulmona, il convoglio sale fino agli Altipiani Maggiori e poi scende verso Castel di Sangro, a 793 metri. È soprattutto d’estate che il treno storico arriva fin qui, prima di proseguire verso il Molise. Chi scende in stazione trova il centro storico a dieci minuti a piedi: si esce sulla sinistra e si segue il percorso patiniano fino alla Pinacoteca, dentro Palazzo De Petra, con le opere di Teofilo Patini. Poco oltre, alla confluenza tra Sangro e Zittola, c’è il Museo Aufidenate nell’ex Convento della Maddalena. Per la sosta libera restano le piazze, il fiume e la ciclopedonale.

Le stagioni del viaggio

Ogni periodo ha il suo motivo. In autunno il treno insegue il foliage, con i boschi che virano dall’ocra al rosso. D’estate le fermate si allungano e permettono di visitare i borghi, da Campo di Giove a Pescocostanzo. Tra novembre e dicembre diventa il Treno dei Mercatini di Natale, con le casette di legno e i paesi addobbati a festa. E d’inverno, con la neve, il paesaggio è quello che le è valso il soprannome. Dal finestrino, con un po’ di fortuna, si avvistano il cervo, il camoscio e persino l’orso marsicano.

Come organizzarsi

I treni storici viaggiano in date fisse e i posti finiscono in fretta, quindi conviene prenotare con largo anticipo. Il calendario, le destinazioni del giorno e i biglietti si trovano sul sito ufficiale della Ferrovia dei Parchi. Molte partenze includono pacchetti con visite guidate ai borghi e ai mercatini. Se preferisci la macchina, trovi tutti i modi per raggiungere la città nella nostra guida su come arrivare a Castel di Sangro.

La Transiberiana è una di quelle esperienze che restano. Non è solo un treno per spostarsi, è un pezzo di Abruzzo che scorre lento dal finestrino, e Castel di Sangro è uno dei posti migliori da cui viverla.