Roccaraso-Aremogna, la Regione dà il via alla funivia 3S

Veduta del centro di Roccaraso, in Alto Sangro
Wikimedia Commons (licenza libera)

Chi conosce Roccaraso lo sa: la salita verso l’Aremogna, in alta stagione, è spesso il momento più lento della giornata sugli sci. Una futura funivia 3S Roccaraso-Aremogna, tornata ora sul tavolo della Regione Abruzzo, punta a cambiare proprio questo, con un impianto capace di collegare il paese al comprensorio sciistico senza passare per la strada.

Un collegamento diretto tra il paese e le piste

La Giunta regionale ha avviato l’iter amministrativo per la realizzazione di una funivia di tipo 3S tra Roccaraso e l’altopiano dell’Aremogna. Si tratta di una tecnologia a fune con cabine di grande capacità, pensata per portare sciatori ed escursionisti dal centro abitato fino ai piedi delle piste in pochi minuti, riducendo il traffico di auto e navette che oggi si concentra sulla strada che sale verso il comprensorio. L’assessore regionale ai Trasporti ha presentato la proposta come un intervento strategico per la mobilità, la sicurezza e lo sviluppo dell’intero Alto Sangro, non solo per la stagione invernale.

Perché interessa anche a chi viene in vacanza

Dietro l’iniziativa ci sono anche i numeri della crescita turistica dell’area: le presenze a Roccaraso sono aumentate sensibilmente negli ultimi anni, e con esse il carico su strade e parcheggi nei weekend di punta. Una funivia che unisca direttamente il paese all’Aremogna significherebbe meno code in auto, meno ricerca di posteggio e più tempo utile su piste e sentieri, con benefici che si estenderebbero anche alla bella stagione per chi cammina o pedala in quota. È il tipo di infrastruttura che, quando realizzata, cambia l’esperienza di chi arriva da fuori più di molti altri interventi.

I prossimi passi

Il percorso è ancora lungo: la proposta passa ora all’esame della commissione consiliare competente, e solo un successivo atto amministrativo potrà autorizzare la costruzione vera e propria dell’impianto. Nulla di imminente, quindi, ma un segnale chiaro sulla direzione in cui la Regione intende muoversi per l’Alto Sangro: meno auto, più impianti, e una destinazione pensata per reggere i numeri che sta già registrando.

Fonte testo: Abruzzonews.eu. Foto: Wikimedia Commons (licenza libera).

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