Turismo outdoor a Castel di Sangro: l’estate 2026 chiude con un +25%

Vista panoramica del centro abitato di Castel di Sangro
Wikimedia Commons (licenza libera)

Agosto a tutto esaurito, escursioni guidate con i posti finiti in anticipo, un bilancio di fine stagione che mette il turismo outdoor a Castel di Sangro a +25% di presenze rispetto al 2025. Il primo numero sull’estate appena chiusa arriva dall’A.S.D. Natural..mente Trekking, l’associazione che a Castel di Sangro organizza trekking giornalieri, escursioni e tour in e-bike dentro il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Maiella.

Una stagione oltre le attese

«Chiudiamo una stagione oltre ogni più rosea aspettativa», dice il presidente dell’associazione Giuseppe Raimondi, che quantifica in un +25% rispetto al 2025 la crescita delle presenze sulle attività all’aria aperta.

Il numero riguarda una fetta precisa del movimento estivo, quella di chi cammina e di chi pedala, e si è formato dentro un agosto già pieno per conto suo, tra il ritiro del Napoli, le sagre di paese, i concerti in piazza e le feste patronali del cartellone di agosto. Il turismo outdoor a Castel di Sangro è cresciuto lì in mezzo, molte volte come seconda ragione del viaggio, per chi era arrivato per il calcio o per una festa e si è accorto di avere il Parco a venti minuti.

«Il turista cerca un’esperienza autentica, lenta, a contatto con la natura, in sicurezza con le nostre guide ambientali escursionistiche Aigae, tecnici Csen Settore Montagna e guide di cicloturismo dell’Accademia nazionale Mtb», aggiunge Raimondi. «Un turismo che fa bene al territorio e che destagionalizza.»

Centoventi persone in cammino la notte di San Lorenzo

L’appuntamento simbolo della stagione è stato il Trekking Cittadino della Notte di San Lorenzo, arrivato alla settima edizione. Il 10 agosto, poco dopo le 21, oltre 120 partecipanti si sono ritrovati in piazza Plebiscito, hanno attraversato il centro storico e sono saliti lungo il sentiero della Via Crucis fino a Colle San Giovanni, dove ad aspettarli c’erano i ruderi della torre medievale del castello e il cielo delle Perseidi.

Sentiero nella faggeta del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
I sentieri del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise sono il bacino principale delle escursioni guidate che partono da Castel di Sangro

Rispetto alle edizioni precedenti il programma si è allargato con un bagno sonoro in natura e una sessione di yoga e rilassamento guidata dall’insegnante Daniela Lev Ari. La serata si è chiusa in quota, con un brindisi collettivo a base di vini locali e musica.

Centoventi persone che salgono a piedi di notte, in una città di poco più di seimila abitanti, raccontano bene che tipo di domanda si sta muovendo.

Il turismo outdoor a Castel di Sangro non si ferma ad agosto

Le richieste, secondo l’associazione, non si sono fermate con la fine del mese. «Visto il grande numero di richieste, le prenotazioni per i tour in e-bike e per i trekking con esperienze in rifugio, colazioni in quota all’alba, aperitivi al tramonto e pernotti sotto le stelle, resteranno aperte», dice Raimondi. Soddisfazione anche dalla vicepresidente Katjana Pacella, che legge nella partecipazione crescente una conferma della strada intrapresa.

Per chi arriva adesso è la finestra migliore dell’anno: settembre e ottobre in Alto Sangro hanno meno auto in giro, temperature che scendono senza mordere e i colori del foliage che entrano nel Parco intorno a metà ottobre. Chi preferisce muoversi in autonomia trova i tracciati nelle guide ai sentieri e ai trekking di Castel di Sangro e ai percorsi in mountain bike dell’Alto Sangro.

Un modello che tiene insieme sport, cibo e paesaggio

Il risultato si inserisce in una stagione in cui Castel di Sangro ha spinto su più fronti contemporaneamente, sport, musica ed enogastronomia, con la valorizzazione del patrimonio naturale a fare da collante. Quello che tiene insieme i pezzi sono le esperienze legate direttamente al territorio, le cose che un visitatore può fare qui e faticherebbe a rifare uguali altrove.

La verifica arriva adesso, con i cartelloni estivi chiusi e il calendario di settembre che si assottiglia. Se le prenotazioni di settembre e ottobre reggono, il turismo outdoor a Castel di Sangro avrà una prova concreta che la montagna d’estate può durare più delle sei settimane centrali.

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