Pescocostanzo, Rivisondoli e Alfedena in autunno: tre borghi in un weekend

Veduta panoramica dall'alto del borgo di Pescocostanzo in Abruzzo
Wikimedia Commons (licenza libera)

Quando l’estate lascia il posto alle prime nebbie del mattino e i boschi dell’Alto Sangro cominciano a colorarsi di ruggine, tre borghi a pochi minuti da Castel di Sangro diventano la meta ideale per un weekend fuori porta. Pescocostanzo, Rivisondoli e Alfedena sono vicinissimi tra loro, raggiungibili in auto uno dopo l’altro nello stesso pomeriggio, ma bastano due giorni per viverli con calma: il tempo di perdersi in un centro storico, sedersi a un tavolo con un piatto di cacio e uova o cazzarielli, e guardare i faggi che cambiano colore sui monti che li circondano. Ecco un itinerario di weekend autunnale che li mette in fila, con le distanze indicative da Castel di Sangro e cosa non perdere in ciascuno.

Pescocostanzo, il barocco tra le montagne

Pescocostanzo è la prima tappa, a pochi minuti d’auto da Castel di Sangro lungo la statale che sale verso l’altopiano delle Cinquemiglia. È uno dei borghi più belli d’Italia, e in autunno lo si capisce ancora meglio: senza la folla estiva, le vie lastricate del centro storico restano silenziose, punteggiate da portali in pietra, balconi in ferro battuto e facciate barocche.

Da vedere con calma la Basilica di Santa Maria del Colle, con il soffitto ligneo intagliato, e Palazzo Fanzago, oggi sede di mostre ed eventi. Pescocostanzo è anche la patria del merletto a tombolo e della filigrana: nelle botteghe del centro si trovano ancora le artigiane al lavoro, un mestiere tramandato da generazioni. Chi vuole allungare la passeggiata può spingersi fino al Bosco di Sant’Antonio, dove in autunno i faggi secolari regalano uno dei foliage più spettacolari della zona. Il blog ha già dedicato un articolo a Pescocostanzo, utile da consultare prima di partire.

Rivisondoli, il balcone panoramico sull’Alto Sangro

Da Pescocostanzo a Rivisondoli bastano pochi minuti d’auto, uno dei tragitti più brevi di tutto l’itinerario. Il borgo si arrampica su uno sperone roccioso e da lassù offre uno dei panorami più ampi dell’Alto Sangro: in autunno, con l’aria più tersa e i boschi che virano dal verde al giallo e all’arancio, la vista sull’altopiano vale da sola la deviazione.

Il centro storico, con viuzze strette e case in pietra addossate le une alle altre, si visita in un paio d’ore con calma, magari fermandosi a bere un caffè in piazza mentre il paese si prepara alle prime tradizioni autunnali, tra sagre e caldarroste sui bracieri. Rivisondoli conserva un legame forte con le radici pastorali e contadine, visibile nelle botteghe di prodotti tipici. Chi ama il benessere può concedersi una sosta alle Terme Alte, tra le più alte d’Abruzzo, con un bagno nell’acqua sulfurea prima di ripartire verso l’ultima tappa.

Alfedena, il castello che guarda il Parco Nazionale

L’ultima tappa, Alfedena, riporta verso Castel di Sangro e si raggiunge in pochi minuti d’auto anche dagli altri due borghi. È il paese più piccolo dei tre, poco più di settecento abitanti a 914 metri di quota, ma la sua posizione lo rende speciale: siede alle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e in autunno i boschi tutt’intorno sfumano dal verde al ruggine.

Il punto più scenico resta il castello medievale in cima al colle, con mura e torre che risalgono al periodo normanno-svevo: da lassù lo sguardo corre sui tetti del borgo e sui monti che chiudono la vallata, una vista che in autunno cambia colore di settimana in settimana. Nel centro storico vale una sosta la necropoli sannitica, insieme alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Ad Alfedena è di casa anche un appuntamento ormai fisso di fine estate, Borgo Divino, la serata di vino e musica che trasforma il castello in una festa diffusa: chi vuole farsi un’idea può leggere il racconto sul blog. Per chi viaggia in treno, Alfedena è anche una fermata della Transiberiana d’Italia.

Un weekend, tre borghi, un solo colore d’autunno

Il bello di questo itinerario è la sua compattezza: Pescocostanzo, Rivisondoli e Alfedena distano l’uno dall’altro pochi minuti d’auto, e tutti e tre sono a pochi minuti da Castel di Sangro, base comoda dove dormire e mangiare la sera. Un weekend basta per visitarli con calma, lasciando spazio a una sosta più lunga in una bottega artigiana o a una passeggiata in più nel bosco. In autunno, con i colori che cambiano di giorno in giorno e i borghi svuotati dai flussi estivi, è probabilmente il momento migliore per scoprirli tutti e tre insieme.

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