Il miracolo di Castel di Sangro: la storica cavalcata in Serie B

Tra le storie che hanno reso famosa Castel di Sangro, quella calcistica è forse la più incredibile. Negli anni Novanta la squadra di un paese di poche migliaia di abitanti scalò l’intera piramide del calcio italiano fino alla Serie B, un’impresa così clamorosa da essere ribattezzata “il miracolo di Castel di Sangro” e raccontata in un libro che ha fatto il giro del mondo. Ecco come andò.

Sette promozioni in quattordici anni

Tra il 1982 e il 1996 il Castel di Sangro Calcio collezionò sette promozioni in quattordici anni, risalendo dalle categorie dilettantistiche, dalla Seconda Categoria, fino ai professionisti. Una scalata continua che culminò nell’estate del 1996 con la conquista della Serie B: per la prima volta nella sua storia, la squadra di un comune di poco più di 5.000 abitanti si affacciava sulla seconda serie del calcio italiano, diventando il comune più piccolo di sempre a disputare la Serie B.

Una stagione da leggenda

Nel campionato 1996-97 il Castel di Sangro, guidato dall’allenatore Osvaldo Jaconi, si trovò ad affrontare piazze storiche come Torino, Genoa, Bari, Venezia e Padova. Con lo stadio Teofilo Patini in fase di ampliamento, la squadra giocò diverse gare interne a Chieti, ma non rinunciò a imprese memorabili, come la vittoria casalinga sul Torino. All’ultima giornata i giallorossi conquistarono una salvezza storica, mantenendo la categoria a spese di squadre ben più blasonate.

Il libro che portò Castel di Sangro nel mondo

La grande impresa attirò in Abruzzo lo scrittore americano Joe McGinniss, che seguì la squadra dall’interno per l’intera stagione e ne trasse il libro The Miracle of Castel di Sangro (1999), tradotto anche in italiano. L’opera raccontò la quotidianità della squadra e del paese e portò il nome di Castel di Sangro all’attenzione di lettori di tutto il mondo, diventando un vero e proprio cult per gli appassionati di calcio.

L’eredità di oggi

Dopo gli anni d’oro la storia sportiva ha vissuto alti e bassi, con rifondazioni e ripartenze dalle categorie dilettantistiche. Ma l’impianto di quella stagione resta: lo stadio Teofilo Patini è oggi un centro federale della FIGC, che ospita partite delle nazionali giovanili e ritiri di club professionistici, tra cui, in anni recenti, squadre di Serie A. Il “miracolo” continua così a legare Castel di Sangro al grande calcio.

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