Sabato 22 agosto alle 16.30, nell’Auditorium San Nicola di Pescocostanzo, si assegna la terza edizione del Premio Peonia, il concorso di poesia e videopoesia che da tre estati porta autori da mezza Italia in un borgo di milleduecento abitanti a quota millequattrocento.
È uno degli appuntamenti meno rumorosi del cartellone di agosto, e per questo vale la pena intercettarlo se stai passando qualche giorno in Alto Sangro: nessun palco in piazza, nessuna amplificazione, una sala e delle persone che leggono versi ad alta voce davanti a chi ha voglia di ascoltarli.
Chi ha inventato il Premio Peonia
Il premio nasce da un’idea di Rita Pardo Boccolini, promotrice culturale e presidente dell’associazione PeoniArt Cultura e Ambiente APS, che a Pescocostanzo ha aperto anche una Casa della Poesia in località La Flene. Con lei lavorano il Circolo Letterario Anastasiano del poeta Giuseppe Vetromile, l’associazione I Ponti dell’Arte dello scrittore Gennaro Maria Guaccio e il Movimento Artistico Videopoetico di Stefano Caranti, che cura la sezione dedicata ai video.
L’obiettivo scritto già nel bando della prima edizione era usare la poesia per raccontare il territorio, la sua storia e i suoi paesaggi, in un paese che Gabriele D’Annunzio frequentò e che da allora è rimasto una riserva di silenzio per chi scrive. Il Comune di Pescocostanzo concede il patrocinio morale, e il sindaco Roberto Sciullo ha partecipato a entrambe le cerimonie precedenti.
Due edizioni per capire cosa aspettarsi
La prima premiazione si tenne il 24 agosto 2024 alla Casa della Poesia, con quindici finalisti in sala, il tema “I paesaggi rurali attraverso la sensorialità” e la presenza di Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca.
L’anno dopo il premio si è spostato all’Auditorium San Nicola e ha guadagnato la sezione di videopoesia: il 23 agosto 2025, sul tema “I sentieri della memoria”, ha vinto Lucilla Trapazzo con la poesia Beyond, mentre per il video si è imposta Elisabetta Della Sdriscia con Le voragini del Carso. In sala, oltre a Sabatini, sedeva il vicepresidente della Camera Sergio Costa, e la cerimonia si è chiusa con un brindisi nel Giardino di Palazzo Fanzago.
Il format alterna la lettura dei testi premiati, le motivazioni della giuria e gli intermezzi musicali, con il baritono Antonio Sarnelli De Silva presenza ricorrente di entrambe le edizioni.
Peonia o Poenia, una nota sul nome
Alcune comunicazioni di questi giorni riportano l’appuntamento come “Festival Premio di Poesia Poenia”, con le vocali invertite. La grafia che compare nei bandi delle edizioni precedenti e nel calendario ufficiale del Comune è Peonia, come il fiore da cui prende nome anche l’associazione PeoniArt. Se cerchi informazioni online conviene provare entrambe le versioni, perché circolano tutte e due.
Sul tema di quest’anno e sui nomi degli ospiti gli organizzatori non hanno ancora diffuso un programma dettagliato: l’orario e la sede, invece, sono quelli confermati dal calendario comunale.
Come incastrarlo nella giornata del 22 agosto
Quel sabato a Pescocostanzo è pieno. Alle 17.30, mentre la premiazione è ancora in corso, ai Giardini di Palazzo Fanzago arriva Massimo Giannini a presentare La Sciamana, e alle 21.30 Piazza Municipio ospita la serata musicale The Best Off 1960-2000. Chi vuole vedere il borgo con calma farebbe bene ad arrivare per pranzo, girare il centro storico nelle ore più chiare e poi decidere quale appuntamento seguire per intero, perché sovrapporli tutti significa vederne male tre.
Da Castel di Sangro sono quindici chilometri di salita verso Sulmona, un quarto d’ora scarso di auto, e l’Auditorium San Nicola sta dentro il centro storico, a pochi passi dalla Basilica di Santa Maria del Colle. In quota la sera rinfresca presto, anche ad agosto, quindi una giacca leggera nello zaino serve comunque.
Un premio di poesia in un paese di montagna sembra una cosa piccola, e in termini di numeri lo è. Però è il genere di iniziativa che tiene aperto un canale tra il borgo e chi lo guarda da fuori, e alla terza edizione consecutiva comincia a somigliare a una tradizione.
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